DL Imprese, Tiraboschi (FI): affronta temi lavoro con visone superata

"Il dl salva imprese all'esame del Senato affronta i temi del lavoro con una logica superata e un approccio "miope e anacronistico". Lo afferma la senatrice di Forza Italia, Virginia Tiraboschi.

Per la parlamentare azzurra "è un ennesimo decreto legge che per far fronte a una situazione emergenziale e straordinaria affronta le relazioni industriali in Gig Economy con un modello che è obsoleto e che ha funzionato, peraltro non sempre bene nel XX secolo, ma che non può esprimere la sua efficacia da un punto di vista giuslavoristico e di nuovi rapporti tra fisco e lavoro nell’economia del XXI secolo".

"I riders che lavorano per le piattaforme di food delivery sono circa 10.000, una minima parte del più vasto fenomeno della Gig Economy, che vede già occupati - osserva Tiraboschi - circa 700.000 lavoratori e che a breve riguarderà una serie di nuove professioni che oggi non vediamo e che potranno entrare massicciamente sul mercato, se anche la politica comprenderà la portata del fenomeno in termini di creazione di ricchezza e posti di lavoro".

Voler affrontare le relazioni industriali del XXI secolo, pensando che si debba trovare un punto di sintesi tra diritti inviolabili dei lavoratori e nuove frontiere della digitalizzazione "è sacrosanto", prosegue Tiraboschi, "ma la contrapposizione ideologica, da un lato, tra capitale globalizzato e lavoro e, dall’altro, tra lavoratori subordinati e autonomi è un errore che riflette anacronismo culturale e miopia".

Quanto al cosiddetto 'ghost work', il lavoro fantasma che si ritiene svolto da macchine dotate di intelligenza artificiale ma che invece è ad appannaggio di uomini, se il Governo pensa - conclude Tiraboschi - che il decreto in oggetto sia un’importante occasione di contrastare i fenomeni di dumping lavorativo o di caporalato digitale, posti in essere dalle piattaforme digitali, la strada non è quella giusta".

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